Ripresa della Bundesliga e posticipo della Premier League

Maggio 19, 2020

E’ prevista la ripresa della Bundesliga dalla seconda metà di maggio. Angela Merkel ha delegato ai Laender tedeschi la responsabilità su l’allentamento delle misure restrittive. Riapriranno scuole, negozi e altri esercizi pubblici con prudenza, maggiori libertà di movimento verranno date nel corso del mese.

Laender tedeschi: ok agli allenamenti ma attendere per il campionato

Il Fatto Quotidiano riporta che i Lander hanno dato l’ok al ritorno in campo, si attende dalla Federcalcio tedesca la data precisa per le prime partite.

Il protocollo è stato varato per il campionato, tutti i club dovranno far eseguire test medici e tamponi a calciatori e staff. FQ riporta che 11 giocatori e lavoratori sono risultati positivi al Covid, questo numero non deve assolutamente crescere.

Anche in Germania si giocheranno le partite a porte chiuse, un week end di inizio forse è ufficiale: 23 e 24 maggio ma bisogna aspettare la conferma definitiva.

“Occhi puntati sulla Germania”, Manuel Neuer del Bayern

Il portiere del Bayern Monaco spiega qual è la situazione, la ripresa della Bundesliga lega tutta l’Europa in un momento dove il comitato UEFA sta stabilendo le regole per il rimborso dei biglietti ai tifosi. In Inghilterra, la ripresa della Premier League è confermata ma posticipata. In Francia è attesa solo la ripresa degli allenamenti a metà maggio.

Ecco l’intervista di Manuel Neuer al Frankfurter riportata da FQ.

Sappiamo che ci saranno dati dei suggerimenti da mettere in pratica per la ripartenza dei campionati e se questo sarà possibile si tratta di una decisione che avrà conseguenze su tutto il calcio, fino ai club dilettantistici e alle nuove generazioni. E persino su tanti altri sport. Gli occhi di tutti i paesi d’Europa, anzi del mondo, saranno puntati su di noi. Si tratta di una responsabilità enorme, di cui dobbiamo essere coscienti fino all’ultima cellula del nostro corpo. Noi vogliamo solo giocare a calcio, ma in questo momento non basta.

Gioco ad incastro, tutti i campionati devono finire entro il 2 agosto

In Italia è stato dato l’ok solo per gli allenamenti individuali e collettivi. Già diverse squadre hanno attivato per calciatori e staff le visite mediche del protocollo: tamponi e analisi del sangue.

In campo si trovano già i giocatori del Milan e della Juventus. Il Napoli a Castel Volturno sta preparando i calciatori a sedute di un’ora a quattro. L’Inter è l’unica squadra che non ha ripreso e, purtroppo, dovrà iniziare dalla prossima settimana, sono in corso i test medici e il controllo dei campi sportivi.

La difficoltà dei club italiani e di tutti i campionati internazionali è dover giungere ad un unico appuntamento, come spiega il Fatto Quotidiano: “il problema dell’Italia e di tutto il mondo del calcio è la necessità di concludere i tornei entro il 2 agosto per lasciare spazio alle coppe e di fornire alla Uefa, entro il 25 maggio, le modalità della ripartenza“.

Germania, Inghilterra e Francia hanno dato un segnale molto forte. Anche in Italia si sono scritti tre ipotetici calendari da seguire, con la notizia che forse, Coppa Italia diventa irrilevante per i risultati nella UEFA.

Su tre calendari ipotetici che mettono l’inizio delle partite su tre diverse settimane di giugno, solo uno esclude e rinuncia Coppa Italia, invece gli altri due, che anticipano addirittura a fine maggio la ripresa di Serie Ae B, la inserisce con previsione di una grande diretta Rai che sarà anche simbolica.

Scommesse sportive, situazioni bookmakers in corso

Le scommesse sportive nei bookmakers nazionali con licenza AAMS e stranieri sono sempre attive e presenti. Per il calcio internazionale, sono presenti tutti i giorni tabelle streaming prenotabili per il campionato bielorusso, Vysshaya Liga (su Melbet Scommesse), altre competizioni fuori dall’Europa. Sono presenti, inoltre, versioni di League Esport con partite anche da 15/25 minuti.

Da molto tempo, dall’Italia alle altre competizioni nazionali è in discussione la presenza dei bookmakers come sponsor delle partite di calcio, un modo per allontanare il rischio di gioco d’azzardo dei minori e contrastare la ludopatia. Non tutti però sono d’accordo perché lo considerano un introito importante soprattutto in un momento di perdite monetarie dovute all’emergenza sanitaria, si richiede un maggiore sforzo nei controlli di ingresso e di gioco, soprattutto online.